I Giardini Segreti delle Isole della Laguna sono un mondo nascosto che pochi visitatori hanno davvero la fortuna di conoscere. Esistono oltre la Venezia più fotografata, lontano dal rumore di Piazza San Marco e dalle rotte affollate, tra orti silenziosi protetti da antiche mura, vigneti che resistono alla salsedine e chiostri dove il tempo sembra essersi fermato.
Per scoprirli bisogna lasciare la città alle spalle e scegliere l’acqua come strada: un giro in barca nella laguna di Venezia diventa così un viaggio lento tra natura, storia e tradizioni secolari. Se stai programmando una gita in barca a Venezia, questo itinerario tra le isole verdi della laguna ti permetterà di vivere un’esperienza autentica, intima e profondamente legata all’identità veneziana.
L’anima verde nascosta nella laguna
Le isole della laguna veneziana non sono mai state solo mete pittoresche. Per secoli hanno rappresentato il cuore verde e agricolo della Serenissima, fornendo ortaggi, frutta, vino ed erbe medicinali alla città.
Qui, monasteri e famiglie nobili costruivano giardini protetti da mura in mattoni per difendere le coltivazioni dall’acqua salmastra. Ancora oggi, molte di queste oasi verdi sono raggiungibili esclusivamente in barca.
Navigando tra canali aperti e orizzonti ampi, Venezia diventa una silhouette lontana. Al suo posto compaiono reti da pesca, campanili isolati, filari di vite e silenzi interrotti solo dal rumore dell’acqua. È questa la vera identità della laguna.
Giudecca: orti conventuali e agricoltura sociale
Tra le isole più vicine al centro storico si trova Giudecca, sorprendente per la sua atmosfera ampia e residenziale.
Storicamente sede di conventi e istituzioni religiose, Giudecca custodisce grandi giardini interni nascosti dietro alte mura. Qui si coltivavano ortaggi, alberi da frutto ed erbe officinali per garantire autosufficienza alle comunità religiose.
Oggi alcune di queste aree rivivono grazie a progetti di agricoltura sociale e orti condivisi. Passeggiando si possono osservare fichi, carciofi, vigne e piante aromatiche che crescono tra edifici storici e canali tranquilli.
Giudecca dimostra come una gita in barca a Venezia possa rivelare una città intima e autentica, lontana dai percorsi più battuti.
Mazzorbo: il vigneto murato della laguna
Accanto alla coloratissima Burano si trova Mazzorbo, una delle isole a vocazione agricola più importante.
Qui sorge la celebre vigna murata di Venissa, dove viene coltivata la Dorona di Venezia, un antico vitigno autoctono quasi scomparso dopo l’alluvione del 1966. Protette da mura secolari, le viti crescono in un terreno modellato da secoli di adattamento alla salinità e all’umidità della laguna.
Visitare Mazzorbo durante un giro in barca nella laguna di Venezia significa scoprire come l’agricoltura sia sopravvissuta in un ecosistema fragile ma straordinario.
In primavera i filari si accendono di verde brillante, in estate maturano al sole, mentre in autunno la vendemmia trasforma l’isola in un mosaico dorato.
San Francesco del Deserto: il giardino del silenzio
Tra le isole più suggestive spicca San Francesco del Deserto, abitata ancora oggi da frati francescani.
Raggiungibile solo con imbarcazioni private, quest’isola sembra sospesa nel tempo. La tradizione vuole che vi abbia soggiornato San Francesco d’Assisi nel XIII secolo.
Il chiostro è circondato da un giardino semplice e armonioso, pensato per la meditazione più che per l’estetica. Cipressi, piante fiorite e silenzio assoluto creano un’atmosfera contemplativa unica.
Qui la natura non è decorazione, ma spiritualità.
Una tappa perfetta per chi desidera una gita in barca a Venezia dal forte valore culturale e interiore.
Certosa: riforestazione e futuro della laguna
A pochi minuti dal centro storico si trova Certosa, esempio concreto di rinascita ambientale.
Dopo un passato monastico e militare, oggi l’isola è al centro di progetti di riforestazione e tutela della biodiversità. Alberi autoctoni e nuove piantumazioni contribuiscono a rafforzare il terreno contro erosione e acqua alta.
Passeggiare tra gli spazi verdi di Certosa offre un contrasto sorprendente con l’architettura compatta di Venezia.
È la dimostrazione che un giro in barca nella laguna di Venezia non è solo scoperta del passato, ma anche visione del futuro.
Un’esperienza che cambia con le stagioni
Visitare le isole verdi della laguna significa vivere atmosfere sempre diverse:
- Primavera: fioriture e profumi freschi;
- Estate: erbe aromatiche e frutti maturi;
- Autunno: vendemmia e colori caldi;
- Inverno: paesaggi essenziali e nebbie suggestive.
Ogni stagione regala una prospettiva nuova.
Perché queste isole della laguna di Venezia si raggiungono solo via acqua
Le isole della laguna non sono collegate da strade. L’acqua è l’unica via di accesso, come lo è stata per secoli per monaci, contadini e mercanti. Muoversi in barca non è solo un mezzo di trasporto: è parte dell’esperienza. L’orizzonte si apre, i riflessi cambiano, i campanili emergono in lontananza.
È questo ritmo lento che rende speciale una gita in barca a Venezia.
Scopri la Venezia più autentica
Oltre piazze e monumenti esiste una Venezia agricola, spirituale e sostenibile.
Un paesaggio vivo, fatto di orti nascosti, vigneti murati e nuove foreste che crescono silenziosamente tra acqua e cielo.
Per esplorare queste isole in modo comodo e organizzato, è possibile partecipare a un giro in barca nella laguna di Venezia con Serenissima Tour, storica compagnia veneziana attiva dal 1924.
Per informazioni su itinerari ed esperienze disponibili:
👉 https://serenissimatour.it/
Perché la vera essenza di Venezia non si trova solo tra calli e palazzi, ma anche nelle isole verdi che emergono dalla laguna.




